Obiettivo editoriale
ThreatHunting.it pubblica contenuti tecnici utili a professionisti della sicurezza, amministratori di sistema e persone che studiano la difesa informatica. Distinguiamo i fatti verificabili dalle interpretazioni e non presentiamo come certe conclusioni che le evidenze non sostengono.
Fonti e verifica
Privilegiamo documentazione dei produttori, standard, repository ufficiali, advisory CVE e CISA, pubblicazioni accademiche e dati direttamente riproducibili. Le fonti secondarie possono fornire contesto, ma non sostituiscono una fonte primaria quando questa è disponibile. Comandi, configurazioni e query vengono verificati quando l’ambiente necessario è ragionevolmente riproducibile; eventuali limiti vengono dichiarati nell’articolo.
Autori e revisione tecnica
Ogni articolo indica l’autore e rimanda al relativo profilo. La dicitura “Revisionato” compare soltanto quando un revisore identificato ha effettuato un controllo tecnico; in quel caso mostriamo anche la data. L’assenza della dicitura significa che non dichiariamo una revisione tecnica formale.
Correzioni e aggiornamenti
Correggiamo gli errori sostanziali appena vengono confermati. Gli aggiornamenti tecnici rilevanti modificano la data di revisione o aggiornamento; non alteriamo in modo silenzioso conclusioni importanti. Segnalazioni circostanziate possono essere inviate a info@threathunting.it, indicando URL, passaggio interessato e fonte di verifica.
Security News
Classifichiamo come Security News soltanto aggiornamenti recenti con un interesse concreto per utenti, amministratori o organizzazioni. Ogni notizia separa fatti confermati e interpretazioni, identifica soggetti, prodotti e versioni interessate, dichiara se lo sfruttamento attivo è confermato, non confermato o ancora ignoto e attribuisce questa valutazione alla fonte. Indichiamo azioni difensive immediate, informazioni ancora incerte e data dell’ultima verifica.
La verifica usa normalmente almeno due riferimenti complementari: una fonte istituzionale o CERT e il bollettino primario del produttore o del progetto. Una CVE appena assegnata, un punteggio elevato o un’affermazione sui social non bastano da soli a dimostrare urgenza o sfruttamento reale. Le correzioni sostanziali e i cambiamenti di stato vengono resi riconoscibili nell’articolo.
Uso responsabile dell’AI
Strumenti di intelligenza artificiale possono assistere attività come ideazione, revisione linguistica, sintesi di appunti o produzione di elementi grafici. Non sono considerati fonti. Dati tecnici, riferimenti, comandi e conclusioni restano sotto responsabilità editoriale umana e devono essere controllati prima della pubblicazione. Non attribuiamo a una persona test, competenze o revisioni che non ha realmente svolto.
Ethical hacking e laboratori autorizzati
Le attività pratiche sono pubblicate con finalità didattica o difensiva e devono essere eseguite esclusivamente su sistemi propri, CTF o ambienti per i quali esiste un’autorizzazione esplicita. Quando una procedura può produrre modifiche, traffico o dati, indichiamo prerequisiti, isolamento, risultato atteso e ripristino. Non invitiamo a provare tecniche su obiettivi pubblici né pubblichiamo credenziali reali, persistenza furtiva pronta all’uso o automazioni indiscriminate. Detection, mitigazione e recupero fanno parte della spiegazione tecnica, non sono un’aggiunta facoltativa.
La presenza di un esempio non costituisce autorizzazione. Chi esegue una prova deve conoscere il perimetro consentito, minimizzare dati e impatto, conservare soltanto le evidenze necessarie e interrompere l’attività quando emergono effetti non previsti.
Indipendenza e monetizzazione
Gli eventuali contenuti sponsorizzati o collegamenti commerciali saranno identificati chiaramente. La presenza di pubblicità non determina giudizi tecnici, priorità editoriali o conclusioni. Al momento la priorità del progetto è la qualità dei contenuti e la crescita organica.